Benvenuti! Questo è “Uno su cinque” e io sono Giovanni Aricò. Come è andata la settimana?

La mia è stata una settimana piena, di quelle che ogni giorno hai tot cose da fare ma non riesci mai a farle tutte e te le porti dietro giorno dopo giorno. Immagino che tu sappia bene a cosa mi riferisco…

Infatti una delle cose che più volte mi viene riportata come faticosa dai genitori coi quali lavoro è la mancanza di tempo. Prova a pensarci: hai la sensazione di avere abbastanza tempo per tutte le cose che devi fare? Tempo per il lavoro, per la famiglia, per te stesso. Ho pensato allora che poteva essere interessante provare a parlare di tempo. C’è un celebre TED Talk di Laura Vanderkam che parla della gestione del tempo e ho preso ispirazione da lei e dalla mia esperienza per tirare fuori alcune riflessioni e suggerimenti su come gestire meglio il proprio tempo per riuscire a fare le cose che dobbiamo fare, ma anche quelle che ci rendono delle persone più felici.

Tra un incontro con i professori, e gli impegni di lavoro, può essere dura per qualsiasi genitore trovare del tempo per se stessi. Questo è moltiplicato per dieci te che sei un papà o una mamma di un bambino con difficoltà dello sviluppo, che devi aggiungere gli incontri per discutere con la scuola del programma differenziato, gli appuntamenti delle varie terapie e un numero imprecisato di visite mediche. Aggiungiamo a questo altre sfide come guidare per 30 km per andare dal quel particolare dentista che solo lui sa come lavorare con tuo figlio, o per accompagnare il tuo bambino a quel corso particolare di scacchi che gli interessa e che c’è solamente dall’altra parte della città, ma che ti sentiresti troppo in colpa a non accompagnarlo. E non ho ancora parlato del tempo per prenderti cura di te, del tuo compagno o della tua compagna, degli altri figli, della famiglia ecc.

Il principio che suggerisce Laura Vanderkam è che “non costruiamo la vita che vogliamo grazie al tempo risparmiamo, ma costruiamo la vita che vogliamo e poi oli tempo si risparmia da sé.”

Cosa vuol dire? Lei porta un esempio, l’esempio dello scaldabagno. Immaginate di tornare a casa e trovare lo scaldabagno rotto, la casa allagata e tutto il resto. Chiamare l’idraulico, pulire, sistemare ecc impegna circa 7 ore di tempo nel corso di una settimana. E non potete non farlo, non potete fare a meno di occuparvi di questa cosa: è una priorità. Se però qualcuno ti avesse detto: questa settimana hai 7 ore da dedicare a leggere? Fare sport? Andare dal parrucchiere? Aiutare tuo figlio con i compiti? Cucinare per la tua famiglia? Forse avresti risposto qualcosa del genere: “Ma va, ho troppe cose da fare!”. Eppure magari sono tute cose che per te sarebbe importante fare, ma non hai tempo. Il segreto per gestire il proprio tempo è quindi quello di gestire le priorità come se fossero quello scaldabagno rotto. Già sento quello che pensi, sono uno psicologo, non dimenticarlo! “Sì ok tutto bello in teoria, ma come lo metto in pratica. Io Non ho veramente tempo”. Certo, non voglio sminuire gli impegni di nessuno. Anzi, sono consapevole di quanto tempo tu dedichi ad esempio a tuo figlio, alle sue priorità, alla scuola, ad accompagnarlo di qua e di là. Però proprio per questo voglio provare a suggerirti alcuni spunti che possono aiutarti a gestire un po’ meglio il tuo tempo.

Partiamo dal presupposto della ricercatrice e vediamo se può esserci di aiuto: il tempo è una scelta. Il primo suggerimento è questo: pensa al tuo bambino e ai miglioramenti che nel migliore dei casi potrà raggiungere tra un anno. Confrontati anche con il tuo partner e cercate di essere realistici ma anche ottimisti. Deve essere l’anno più speciale che potete immaginare per vostro figlio. Ora, quasi sono le 3-5 cose che lo hanno reso così speciale? Ecco queste sono le vostre priorità e sono le cose da incastrare nella settimana per prime, come lo scaldabagno rotto. Potete anche fare lo stesso esercizio con gli altri figlio, col vostro rapporto di coppia o con le vostre passini, o il lavoro. Però qui volevo soffermarmi su questa prima lista.

Questo vuol dire anche non riempire la settimana di vostro figlio con decine di impegni. Uno psicologo russo, Lev Vygotsky, ha espresso quasi cento anni fa un principio fondamentale, quello di zona di sviluppo prossimale, che spiega come l’apprendimento del bambino si svolga con l’aiuto degli altri. In sintesi se c’è una attività che da solo un bambino non riesce a fare ma che insieme a una persona più esperta riesce a fare vuol dire che quel gap può essere colmato. Vygotsky sottolinea però quindi che questa differenza tra fare e non fare una cosa può essere colmata solo con il giusto grado di aiuto: se non offro stimoli o se ne offro troppi il bambino non impara. Deve essere un giusto numero di stimoli. Questo vale anche per le attività della settimana: troppe attività sono controproducenti.

Un ultimo suggerimento è quello dei ritagli di tempo. Pensa alla tua giornata e prova a capire dove poter inserire le attività che ti piacciono di più. Vuoi stare di più con la tua famiglia? Magari la colazione può essere un momento da rivalutare per parlare e stare insieme; viaggi molto sui mezzi? Potresti leggere quel libro che non hai mai tempo; puoi ascoltare dei podcast interessanti metre sei in giro per lavoro; invece di guardare la tv da solo puoi scegliere un programma che interessa anche tuo figlio e farlo appassionare, o appassionarti tu ai suoi interessi e fare delle cose insieme. Non passare tutto il vostro tempo insieme a fare i compiti, magari a litigare perché non riuscite. la priorità deve essere passare del tempo piacevole insieme.

In sintesi, il tempo è una scelta. Laura Vanderkam sottolinea che in una settimana ci sono 168 ore e che al netto del lavoro, degli impegni per le terapie, degli incontri a scuola, del dormire, c’è ancora un sacco di tempo. Togli 56 ore per dormire (come se dormissi davvero 8 ore…), sogni 40 ore settimanali per il lavoro, togli 3 ore al giorno per le faccende restano 41 ore che è un sacco di tempo. Il benessere di tuo figlio è la tua priorità? Va bene, definisci quelle 3-5 cose che secondo te possono rendere il suo anno speciale, che gi possono permettere di fare i progressi migliori e concentrati su quelle, non sul riempirgli la settimana. Lo stesso vale per te e per le tue relazioni, le tue passioni ecc.

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