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Giovanni Aricò, 29 Giu, 2022

Arjan e Gloria non si sentivano all’altezza del figlio [testimonianza] #139

 

Arjan e Gloria sono due genitori che hanno scelto il mio percorso di Parent Training, Dalle Urla agli Abbracci, come soluzione alle difficoltà di gestione del figlio di quattro anni. Abbiamo concluso il nostro lavoro qualche mese fa e sono stati molto gentili nel condividere una breve testimonianza del percorso svolto insieme.

 

Ti incoraggio ad ascoltare la loro storia perché può essere di forte ispirazione

Per genitori volenterosi, ma in difficoltà nel gestire la loro rabbia di fronte a certi comportamenti del figlio. Per genitori che hanno deciso di mettersi in discussione e che vogliono rivoluzionare la relazione con il loro bambino.

L’aspetto che emerge e che accomuna molte delle testimonianze che ricevo riguarda l’immediata applicabilità di alcune strategie che riescono a essere efficaci da subito.

 

«Dai primi incontri abbiamo messo in azione alcuni consigli che hanno subito funzionato. Non sono state cose fuori dal mondo, che nemmeno si riescono a capire, ma aspetti efficaci e al tempo stesso semplici da trasferire nella vita di tutti i giorni.»

 

Questo perché, durante il percorso, accompagno i genitori a esplorare una serie di potenzialità e di competenze che si possono allenare, anche quando crediamo che non facciano parte di noi. Si tratta di modalità di approccio alla portata di tutti, non così incomprensibili o troppo tecniche per un genitore. Cose fattibili da mettere in pratica.

Come prima cosa, Arjan e Gloria hanno lavorato per cambiare il proprio atteggiamento e, in particolare, le reazioni che avevano di fronte a dei comportamenti esagerati messi in atto dal loro bambino.

Sono passati da uno scontro, da un muro contro muro, a voler comprendere meglio le emozioni, con più calma, empatia e curiosità.

 

Non è il bambino che si deve adattare, ma chi deve farlo è il genitore

E, infatti, nella testimonianza che puoi ascoltare emerge proprio questo aspetto: quando il papà è stato il primo a cambiare atteggiamento, di conseguenza sono cambiati anche i comportamenti del bambino.

 

«Siamo riusciti a capire quello che nostro figlio ci stava chiedendo, comunicando in modo diverso, abbassandoci anche fisicamente e chiedendogli il perché di determinate azioni.»

 

Questi cambiamenti bidirezionali non servono solo per risolvere specifiche problematiche, ma anche per aprire nuove vie di comunicazione. Portano il bambino a fidarsi di più, a conoscere le proprie emozioni, a poter esprimere i propri bisogni. Sapendo che dall’altra parte c’è chi ascolterà e comprenderà.

 

«Nostro figlio lanciava gli oggetti quando si arrabbiava e da lì si scatenava una lite, un muro contro muro con noi. Invece ci siamo fermati, abbiamo capito la situazione, abbiamo chiesto il perché di quelle azioni, con molta empatia e curiosità. Anche noi stessi parliamo molto di più delle nostre emozioni, cosa che prima non riuscivamo a fare così bene.»

Si tratta di piccole azioni, ma che se messe insieme portano i genitori a creare un nuovo rapporto di collaborazione con i figli.

 

 

Ascolta la puntata per capire che tipo di percorso abbiamo fatto insieme.

 

 

P.S.: se come genitore ti sei riconosciuto o riconosciuta nelle parole di Arjan e Gloria, e se vuoi compiere un percorso di trasformazione nella relazione con tuo figlio, ti invito a contattarmi per una chiamata conoscitiva di 30 minuti per capire come poter lavorare insieme.

 

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Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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