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Giovanni Aricò, 13 Lug, 2022

Chi ha paura dei genitori #140

 

Quando ho scelto di registrare la prima puntata di questo podcast e di dedicarmi sempre di più ai genitori, avevo un’idea chiara in testa che nasceva dalla mia esperienza: nessuno voleva avere a che fare con i genitori.

 

Sensazione che ho ancora oggi e, se ti risulta strana, prova a parlare con insegnanti, psicologi o con la prima persona che ti capita e chiedi cosa ne pensano.

 

Il 99,9% ti dirà che i genitori sono una rottura di scatole.

 

Che si lamentano, che pensano che il loro figlio sia speciale, che non fanno altro che fare danni e rovinare il lavoro dei professionisti…

 

Si tratta di reazioni di rabbia e frustrazione.

 

Sono le stesse reazioni che avevo io, ma a un certo punto ho capito che quella era la direzione sbagliata.

 

Ma da dove arriva questa rabbia?

 

Solo dopo aver conosciuto meglio tanti genitori, ho compreso la necessità di andare oltre l’astio, oltre la rabbia.

 

E ho trovato la paura.

 

I genitori fanno paura e questa emozione arriva dall’educazione che abbiamo ricevuto.

 

Tutti noi – psicologi, insegnanti, pedagogisti, persone comuni, tu e tutti gli altri genitori – abbiamo UNA cosa in comune: tutti noi siamo stati figli e siamo stati bambini.

 

Fino ad oggi, il modello educativo prevalente è stato autoritario: punizioni, sberle, urla, imposizioni…
Il bambino bravo è quello obbediente e, affinché lo diventi, l’arma fondamentale è la paura.

 

Per qualcuno sembrerà ovvio: “Il bambino deve avere un po’ paura dei genitori, è con la paura che si fanno rispettare”.

 

Ma non è così.

 

Ho registrato 140 puntate di Crescere Con Tuo Figlio e, puntata dopo puntata, provo a dimostrare che ci sono altre vie più adatte e che funzionano meglio.

 

Fermiamoci un attimo su questa frase: “Il bambino deve avere paura dei genitori”.

 

Da qui arriva il nostro astio e ogni volta che abbiamo a che fare con i genitori si riattiva questa paura. Sentiamo il loro potere che ci spaventa e, per difenderci, li attacchiamo o li svalutiamo.

 

Dal punto di vista biologico, la chiave di questo meccanismo è una parte del cervello che si chiama amigdala, ovvero una zona deputata alla gestione delle emozioni

 

Quando proviamo emozioni forti come ad esempio la paura, l’amigdala registra quella stessa paura e la associa a una situazione specifica. Ogni volta che la situazione si ripresenta, o anche solo alcuni degli elementi chiave, ecco che l’emozione si riattiva. Un po’ come quando veniamo morsi da un cane e ci rimane la paura verso tutti i cani, anche i più docili.

 

Lo stesso concetto riguarda le situazioni in cui abbiamo a che fare con i genitori. Si riattiva la paura che scatena la rabbia, con lo scopo di evitare una possibile situazione di pericolo.

 

Se da piccoli abbiamo ricevuto un’educazione fondata sulla paura (paura delle botte, delle punizioni o di perdere l’amore dei genitori, di deluderli), questa paura si riattiva.

 

Anche per questo motivo noi psicologi abbiamo paura dei genitori e lo stesso vale per gli insegnanti.

 

Dovremmo lavorare maggiormente su noi stessi per capire se quando quel genitore ci rompe le scatole non sia perché ci torna in mente qualcosa di spiacevole della nostra infanzia.

 

Ma non solo, anche tu hai paura dei genitori

 

Hai paura di te (in quanto genitore) e delle conseguenze dei tuoi errori. Hai paura degli altri genitori, del loro giudizio. Hai paura dei tuoi genitori, di doverti confrontare con loro, di fare qualcosa di diverso da quello che hanno fatto loro. Perché confermeresti i loro sbagli.

 

La paura porta alla rabbia, la rabbia porta alla violenza e la violenza alimenta la paura di chi la riceve, in un ciclo infinito.

 

Questo è quello che succede quando mettiamo la paura al centro della vita educativa ed ecco perché è così importante interrompere subito questo ciclo.

 

La strada che ho scelto è proprio questa: stare al fianco dei genitori per accogliere le loro paure e al tempo stesso dare altri strumenti educativi fondati su collaborazione, empatia, accoglienza. Non sulla paura.

 

È il mondo che ce lo dice sempre più forte.

 

Vuoi aiutarmi a rompere questo ciclo e a cambiare un po’ il mondo? 

 

Io ci metto la mia competenza ed esperienza, tu ci devi mettere la tua enorme influenza sui tuoi figli.

 

Insieme possiamo fare una rivoluzione.

 

 

Ascolta la puntata per comprendere meglio l’emozione della paura.

 

 

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Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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