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Giovanni Aricò, 8 Giu, 2022

Come affrontare la bocciatura: 5 frasi BELLE da dire #137

 

Valentina era una ragazza di 14 anni che studiava al liceo artistico Monet di Milano ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva una sufficienza.

 

Erica e Salvatore erano in difficoltà perché durante l’anno Valentina non aveva voglia di studiare, nonostante loro le fossero stati tanto addosso per motivarla.

Da quando era chiaro che sarebbe stata bocciata, erano aumentati i litigi e anche le preoccupazioni di Erica e Salvatore per il futuro di Valentina. Avrebbe perso un anno e temevano che sarebbe finita in un professionale e che non avrebbe fatto l’università.

Si sono chiesti come affrontare al meglio questa situazione.

 

Che cosa c’è dietro la mancanza di voglia di studiare

Tutti i genitori spiegano la bocciatura con una frase: “Non aveva voglia di studiare”.

 

Le spiegazioni a questa mancanza di voglia sono due:

1. Scarsa motivazione

La voglia non è un concetto scientifico, ma dietro troviamo la motivazione.

Può essere che ci siano cose più interessanti dello stare seduti sui libri, dalle relazioni allo sport. Può essere che la scuola non sia in grado di motivare abbastanza e c’è uno scontro tra motivazione interna e motivazione esterna.

Ma la scarsa motivazione rappresenta di solito il 10% dei casi.

2. Finzione per nascondere ciò che non è visibile

Il 90% è cinema e teatro.

Bambini e ragazzi che “non hanno voglia”, ma in realtà nascondono altro.

Ci possono essere difficoltà relazionali, paure o ansie, cambiamenti legati allo sviluppo. Difficoltà di comprensione della realtà oppure la presenza di conflitti in famiglia. Cose che i bambini non vogliono comunicare per vergogna o paura della reazione dei genitori (e degli adulti).

Ecco che, per sfuggire a queste difficoltà, è molto meglio “farsi bocciare”, come tentativo di riprendere il controllo e di gestire da soli la situazione.

Questa possibilità è molto sottovalutata, ma è la più pericolosa perché porta con sé un livello di autostima che va sotto le scarpe.

Se io convinco tutti che potrei ma non voglio – quando invece non ce la faccio – nessuno accoglierà la mia fatica. E se sento che nessuno può accogliere la mia fatica e il mio fallimento, avrò sempre più paura di non essere all’altezza, scatendando così più ansia che mi porterà a fallire di nuovo.

La mia autostima crollerà fino a convincermi di non essere in grado, di essere stupido, di non avere la capacità per fare le cose da solo. Di non essere bravo.

 

Come aumentare la fiducia e rialzarsi in seguito alla bocciatura

Ti suggerisco cinque frasi, che non sono magiche ma rappresentano la sintesi di alcuni messaggi che possono davvero aiutare tuo figlio ad affrontare al meglio il fallimento.

Sono mezzi per aprire porte e finestre, con l’intento di creare dei canali di connessione e comunicazione.

 

1. Vedo che ci stai male per questa bocciatura. Confido in te, credo che tu possa imparare da questa esperienza e capire di cosa hai bisogno per migliorare i tuoi voti.

2. Mi racconti che cosa significa per te questa bocciatura? Cosa ne pensi?

3. Io spero che tu vada al liceo e poi all’università, ma non sono sicuro che sia importante per te. Sarei felice di parlare con te delle tue idee o dei tuoi piani per il futuro.

4. Sono troppo arrabbiato per discutere con te adesso. Ora vado a farmi un giro e ne parliamo dopo quando sono meno emotivo.

5. Ti voglio bene così come sei e rispetto il fatto che sia tu a decidere cosa è meglio per il tuo futuro. Io sono qui per aiutarti, se me lo permetti.

 

Se ti trovi in difficoltà perché tuo figlio è stato bocciato è comprensibile e puoi provare a mettere in pratica questi suggerimenti per gestire meglio la situazione. Per Erica e Salvatore sono stati molto utili per aiutare la figlia ad aprirsi e a condividere con loro le sue difficoltà.

 

Ascolta la puntata per comprendere cosa puoi dire e cosa si nasconde dietro la mancanza di voglia.

P.S.: oltre a dire le frasi giuste – che riescano ad aprire dei canali per comunicare – è necessario evitare certe frasi per non peggiorare la situazione. Nella puntata 136 trovi 5 frasi da NON dire!

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Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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