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Giovanni Aricò, 2 Nov, 2020

Come migliorare la relazione con tuo figlio #081

Come migliorare la relazione con tuo figlio? La strada è sempre quella della sintonia. In questa puntata vediamo come creare una sintonia emotiva con i figli, uno strumento pratico e fondamentale per instaurare una buona relazione.

Sintonia, empatia, condivisione delle emozioni.

Condividere le proprie emozioni con i figli così da creare sintonia e una relazione più sana significa condividere attenzioni. Cercare di essere entrambi attenti alle emozioni che emergono nella relazione.

Spesso ci si concentra su una manifestazione materiale dell’emozione, quindi su un comportamento, ma non sull’emozione che c’è dietro e sulla ragione di quel determinato comportamento.

Spostando l’attenzione dal comportamento allo stato emotivo si aiuta il bambino a porre a sua volta l’attenzione sull’emozione e non sul comportamento. Porre l’attenzione sul comportamento non implica la condivisione dell’emozione sottostante, mentre condividendo l’emozione, entriamo in sintonia, perché parliamo la stessa lingua.

Il bambino sta vivendo un’emozione (che genera un comportamento). Se il genitore si concentra sul comportamento trascurando l’emozione, si verifica che ognuno pone l’attenzione su due aspetti diversi, emozione o comportamento. Entrare in sintonia significa parlare della stessa cosa: il bambino si sentirà ascoltato e capito nel suo stato emotivo. Il genitore sarà riuscito a tradurre quel comportamento nel vero significato emotivo che lo ha generato.

Essere creativi nel riconoscere le emozioni

Come capire ogni singola emozione del figlio?

Non è facile riconoscere l’emozione che prova l’altra persona, ma è possibile ricorrere a un piccolo trucco.

Le emozioni si distinguono in emozioni primarie e emozioni fondamentali.

Le emozioni fondamentali sono gioia, tristezza, paura, fastidio, rabbia.

Le emozioni primarie sono la distinzione grossolana tra ciò che ci fa stare bene e ciò che ci fa stare male. Per fare un esempio, sono quelle a cui facciamo riferimento quando qualcuno ci chiede come stiamo: bene, male, insomma, così e così, ecc. Facendo riferimento alle emozioni primarie siamo facilitati nell’entrare in risonanza emotiva con l’altro.

Se proviamo a tirare a indovinare l’emozione fondamentale è facile sbagliare, mentre concentrandosi sull’emozione primaria è molto più difficile sbagliare. Inoltre solitamente si sta “bene” o “male” entrambi, gli stati d’animo delle persone coinvolte sono collegati tra loro.

Se ci sintonizziamo sul suo tono emotivo, si apre la possibilità di migliorare la relazione. È un lavoro lungo da fare ma se si riesce a condividere l’attenzione verso le emozioni allora si creano condivisione emotiva, la condivisione, la sintonia, la risonanza.

Ascolta la puntata per comprendere meglio come migliorare la relazione con tuo figlio

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Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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