Seleziona una pagina
Giovanni Aricò, 21 Ott, 2021

Smettere di urlare ai figli e avere più autocontrollo #114

Tutti i genitori si ritrovano, prima o poi, a urlare ai propri figli. A volte capita anche di perdere il controllo. È una reazione normale, ma può essere evitata se si capisce perché a volte i bambini hanno dei comportamenti difficili e insopportabili.

Ne parlo nella puntata 114 del podcast Crescere Con Tuo Figlio.

Quando i figli reagiscono alle parole dei genitori senza ascoltare o accentuando determinati atteggiamenti, magari mentre stanno effettivamente compiendo azioni pericolose o dannose, è facile arrabbiarsi e avere poco autocontrollo.

Spesso i comportamenti dei bambini sono appropriati e in linea con la loro età e il loro sviluppo, in quanto sperimentano e scoprono nuove cose riguardo loro stessi e gli altri. Vogliono esplorare, testare, toccare, provare a camminare, assecondare la propria spinta evolutiva. Nei figli più grandi equivale a diventare più autonomi, staccarsi dai genitori e affermare la propria identità.

Al di là dei singoli casi, è importante ricordare che la corteccia prefrontale è la parte del cervello che si sviluppa per ultima. Questa parte si occupa, tra le altre cose, della regolazione delle emozioni, del capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, delle risposte razionali in sostituzione alle reazioni impulsive.

I bambini e i ragazzini non hanno proprio le possibilità di capire determinati valori e non sono in grado di comprendere un limite. Certi comportamenti non vanno vissuti come provocazioni o opposizioni atte a mettere in discussione il genitore in sé o manifestare ostilità o mancanza di rispetto.

Il bambino non è ancora in grado di comprendere quel limite oppure lo comprende, ma magari gli provoca frustrazione e non è ancora in grado di gestire la frustrazione. Questa cosa la deve imparare.

Quindi la domanda da farsi è: come smettere di urlare ai figli e avere più autocontrollo?

Ti voglio dare tre suggerimenti.

  1. Essere un esempio. Se è vero che i bambini devono imparare, i genitori possono essere il mezzo, un esempio positivo a cui ispirarsi. Per cui la prima cosa è riuscire a imparare a controllare le proprie emozioni e a rispondere in una maniera razionale per primi, in quanto genitori. Se avete bisogno di calmarvi per non reagire d’impulso, potete dire esplicitamente che vi prendete alcuni minuti perché siete molto arrabbiati e dopo ne parlerete con calma in quanto è una cosa importante. Quel tempo serve a voi per razionalizzare e ridimensionare l’accaduto e al bambino per calmarsi e capire meglio ciò che gli spiegherete.

  2. Concentrarsi sull’insegnamento e ricordarsi che i bambini sono immaturi. Questo punto serve per passare dal rimprovero al comprendere il motivo del comportamento. Chiedetevi: di quale insegnamento ha bisogno mio figlio? In che modo posso insegnarglielo? Quale passettino posso fare ora per aiutarlo a comprendere questa cosa?

  3. Usare l’umorismo, provare a sdrammatizzare. Spesso da piccole situazioni si creano dei drammi: i bambini non gestiscono le emozioni e se anche i genitori si lasciano travolgere, si rischia di provocare tensioni che possono arrivare a minare la relazione. Anche se il bambino ha avuto comportamenti adeguati ma fastidiosi, ci si può ridere sopra, per alleggerire il clima. E passare un pezzettino di competenze in più e non sfociare nel conflitto. Tornare in controllo di se stessi, adulti e bambini.

Per approfondire ascolta la puntata del podcast.

Voi restare aggiornato e ricevere approfondimenti extra? Unisciti al Canale Telegram.

Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

Cerca un episodio

Altri episodi che ti consiglio:

Una sculacciata non ha mai fatto male a nessuno #141

Una sculacciata non ha mai fatto male a nessuno #141

In questi anni di lavoro con i genitori ho scoperto che in diverse famiglie sculacciate e sberle sono ancora presenti come strumenti "educativi". La percentuale è più alta di quella che immaginavo e credo che uno dei motivi per cui questo tema sia così sommerso sia la...

Chi ha paura dei genitori #140

Chi ha paura dei genitori #140

Quando ho scelto di registrare la prima puntata di questo podcast e di dedicarmi sempre di più ai genitori, avevo un’idea chiara in testa che nasceva dalla mia esperienza: nessuno voleva avere a che fare con i genitori.