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Giovanni Aricò, 21 Lug, 2021

Condividere i giochi: che fatica! #109

Spesso i bambini litigano quando devono condividere i giochi. Molti bambini sono in difficoltà nella condivisione del giocattolo stesso e la tentazione diffusa è quella di intervenire, per risolvere la contesa.

Al tempo stesso ai genitori piacerebbe aiutare i bambini a vivere un po’ di più nel conflitto e a provare a sbrigarsela da soli invece che levare sempre le castagne dal fuoco, anche se spesso è davvero difficile gestire quei momenti.

Come fare quando i bambini non vogliono condividere i giochi? Ne ho parlato in uno dei workshop del Revolution Lab e oggi voglio condividere con te un estratto dal mio interevento. Prova a riflettere sul tema della condivisione e poi fammi sapere come va!

Il concetto di condivisione

Condividere può essere difficile sia da bambini sia da adulti. Spesso c’è una certa resistenza nel farlo.

Una strada per evitare i conflitti legati alla condivisione dei giochi è quella di accompagnare i bambini verso il concetto di condivisione: passare il messaggio che condividere è una bella cosa, sia che lo facciano loro con gli altri, sia che lo facciano gli altri con loro.

Il rispetto della proprietà

Anche il rispetto della proprietà e dei valori sottesi è fondamentale. Se un gioco è particolarmente importante per un bambino e non si sente di condividerlo, questa scelta va compresa e rispettata. Sarebbe un errore forzare il bambino a condividere qualcosa quando non si sente di farlo.

Avere dei giochi condivisi, per esempio tra fratelli, è un buon modo per educare i bambini alla condivisione. Insegnare loro come comportarsi con questi giochi, ovvero comprendere che esistono gioco soltanto loro e che possono scegliere se condividere, e giochi comuni, sempre a disposizione di tutti.

Educazione alla condivisione e alla cura

Educarli a rispettare i giochi altrui e i giochi comuni significa lasciare che imparino ad avere cura delle cose.

Come genitori è importante dare ai bambini gli strumenti per motivare le loro scelte (di condivisione o meno), rispettare i propri oggetti e quelli altrui, gestire e risolvere le situazioni senza sostituirsi a loro. Solo così potranno imparare il vero significato della condivisione.

La condivisione non è solo materiale

Non dimentichiamo che la condivisione è sì materiale, di un oggetto come per esempio un gioco, ma anche e soprattutto di tempo, esperienza, emozioni…

Per approfondire ascolta la puntata del podcast.

Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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