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Giovanni Aricò, 23 Set, 2021

Cosa fare quando tuo figlio è agitato e tu vuoi calmarlo senza usare YouTube (anche se non parla) #110

Quando il bambino piange o urla lo calmi con i video di YouTube?

Ecco 3 occasioni che stai perdendo.

Ieri ho pubblicato su Facebook uno screenshot di un papà che raccontandomi la sua esperienza di inserimento della figlia di 3 anni all’asilo ha citato l’uso dei video di YouTube da parte delle maestre.

Sono rimasto SBALORDITO da quanti altri genitori mi hanno scritto dopo aver letto quel post descrivendomi scene simili.

Esempi:

– Il bambino piange in modo incontrollabile al parco perché è caduto? 📲

– Il bambino è agitato al ristorante? 📲

– Il bambino continua a strillare nel passeggino? 📲

Lo so, a volte per la sopravvivenza di tutti questa sembra la scelta migliore, la più veloce. Tutti i genitori sono stanchi e gli schermi alle volte sono una soluzione per avere almeno un po’ di RESPIRO.

Per la prossima volta, però, ti invito a considerare le occasione che ti stai perdendo in quel momento. In questo modo potrai valutare tu, mettendo su una bilancia, cosa sia meglio. Ne ho scelte 3:

1️⃣ Il bambino impara a gestire le sue emozioni forti (come la rabbia e la frustrazione) SOLO nella relazione con un adulto. Questo perché una mamma, un papà o comunque una persona in carne ed ossa può fare cose come ASCOLTARE, ABBRACCIARE, SORRIDERE. Tutte cose che uno schermo non può fare. Più il bambino ha la possibilità di essere consolato quando piange da un essere umano, più sarà in grado di imparare l’autocontrollo e quindi in futuro avrà meno crisi.

2️⃣ Quando il bambino prova emozioni forti, si può sentire in pericolo, perché non sa bene quello che succede dentro di lui. Questo aumenta il suo disagio e i suoi comportamenti difficili. In altre parole si sente SOLO. Quando gli metti il video di Peppa Pig è vero, lui si calmerà, ma si sentirà anche SOLO con le sue “cose” che sente dentro (e non sa che si chiamano emozioni, perché uno schermo non può insegnarglielo).

3️⃣ Infine il bambino, proprio quando si sente in pericolo, impara a vedere come autorevoli quelle figure che riescono a tranquillizzarlo. Se in quei momenti faticosi ci sarai TU, il bambino vedrà come punto di riferimento TE. Se ci sarà l’iPhone, vedrà come punto di riferimento l’iPhone. Secondo te perché poi è così difficile toglierglielo di mano?

Scusa se sono stato duro, ma davvero è un investimento importante per il futuro, tuo, dei tuoi figli e di tutti i bambini.

✅ COSA FARE, QUINDI, NELLA PRATICA?

1️⃣ Quando il bambino piange o urla, mettiti al suo livello (inginocchiati, o sedetevi) e descrivi la sua emozione: lui ha bisogno che qualcuno gli dica COSA STA SUCCEDENDO. (es. vedo che sei molto agitato…)

2️⃣ Fatti spiegare cosa è successo e ASCOLTA: fregatene se non ha senso per te, ce l’ha per lui/lei.

3️⃣ Dai un VALORE a quello che sta provando: magari ha torto marcio, ma qualsiasi emozione sta provando ha il DIRITTO di sentirla. (es. lo so che questa cosa ti fa arrabbiare…)

Nel podcast aggiungo qualche spunto utile anche per i bambini molto piccoli e che ancora non parlano. Buon ascolto!

Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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