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Giovanni Aricò, 15 Giu, 2022

3 “cose strane” dell’adolescenza, spiegate da Stranger Things #138

 

Stranger Things, una serie TV presente su Netflix, rappresenta molto bene le criticità dell’adolescenza. Con il suo immaginario fantastico, descrive alcune “cose strane” che accadono nell’animo di ragazzi e ragazze, in quello che è il loro mondo interiore.

 

Con l’adolescenza si verificano certi aspetti un po’ all’improvviso, comportamenti difficili da comprendere e definire. 

Tanti cambiamenti che spesso vengono vissuti con un senso di turbamento dagli adolescenti, arrivando in alcuni casi a bloccare loro stessi e anche i genitori che non capiscono quello che sta succedendo.

 

La serie TV citata affronta, con tutto il suo immaginario, paure e demoni che accompagnano la fase adolescenziale. 

Siamo negli anni ’80 nella città di Hawkins – all’interno di una dinamica di guerra fredda – e la storia si concentra su un gruppo di giovani, in particolare quattro ragazzi, la cui infanzia viene scossa da quello che accade nella puntata di apertura della prima stagione. Già dal titolo, “La scomparsa di Will”, si capisce cosa accade e, infatti, Will viene rapito da degli esseri che abitano una dimensione parallela: il sottosopra.

Il genere fantasy permette una notevole libertà narrativa e riesce a rappresentare le paure dei ragazzi attraverso dei mostri malvagi.

 

È proprio il sottosopra a spiegare molto bene quello che accade in questa età critica: improvvisamente cambia tutto e ci si sente persi senza punti di riferimento.

 

3 “cose strane” che accadono nel mondo interiore degli adolescenti

 

1. Una sensazione di perdita dell’infanzia (potremmo dire di lutto)

 

I ragazzi improvvisamente non sono più bambini, ma non sono nemmeno grandi. La perdita è legata al cambiamento che riguarda il loro corpo e la loro mente. Chiedono indipendenza, ma dipendono ancora dai genitori. Li allontanano, ma li vogliono vicini.

Un genitore può avere delle difficoltà nel capire cosa fare e come posizionarsi, può sentirsi disorientato.

 

2. Il tema delle aspettative e del potenziale

 

Uno dei personaggi di Stranger Things è Eleven (Undici) che, avendo un grande potenziale, viene studiata per i suoi poteri affinché diventi un’arma adatta a vincere la guerra fredda. Un potenziale altissimo che però non tiene conto dei suoi bisogni che sono quelli di volere degli amici, vivere delle esperienze, giocare e andare a scuola. In poche parole, vivere la sua vita di adolescente.

La stessa cosa capita anche ai ragazzi che si sentono caricati di aspettative rispetto a quello che potrebbe essere il loro potenziale. Ma queste aspettative possono diventare dei pesi o delle trappole dalle quali voler scappare.

 

3. La solitudine e l’incomprensione

 

Ciò che capita ai protagonisti della serie TV non viene compreso dalla maggior parte degli adulti. Solo pochissimi di loro si accorgono di quello che sta accadendo.

Anche nella realtà, gli adolescenti vivono situazioni ed emozioni senza che queste vengano capite dai genitori. Questa mancanza di comprensione porta i ragazzi a sentirsi soli, perdendo fiducia negli adulti e nella possibilità di essere ascoltati. Ed è anche per questo che gli adolescenti si allontanano dai propri genitori per cercare la vicinanza di altri adolescenti.

 

Che cosa fare per affrontare questi aspetti legati al cambiamento?

 

Si tratta di una fase di passaggio, complessa e difficile, ma che va riconosciuta. Possiamo accompagnare il passaggio dall’infanzia all’età adulta con empatia, comprensione delle difficoltà e rispetto dei loro tempi.

I ragazzi vanno incoraggiati a sperimentare, a mettersi in gioco e allo stesso tempo dobbiamo essere pronti a sostenere le loro cadute. Questo per evitare di vivere la paura del fallimento come un blocco, come qualcosa di impossibile da superare.

Abbiamo parlato del fallimento con il tema della bocciatura e qui trovi le frasi da NON dire e quelle, invece, più ADATTE.

 

Diamo tempo ai ragazzi di fare i loro passi con il loro ritmo, sapendo di avere la nostra fiducia.

 

Per quanto a volte non sembri, i ragazzi vogliono essere ascoltati. Anche se ci sono aspetti che non vengono compresi dai genitori, è fondamentale offrirsi al dialogo senza forzarlo.

 

Il fine è quello di lasciare aperta la porta della comunicazione con loro e accompagnarli in questa fase di grande cambiamento.

 

 

Ascolta la puntata per capire meglio quello che succede nel mondo interiore degli adolescenti.

 

 

P.S.: se come genitore senti di avere delle difficoltà nel sostenere la fase adolescenziale, può essere utile seguire un percorso di Parent Training per avere delle strategie più efficaci e qui trovi più informazioni.

 

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Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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