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Giovanni Aricò, 4 Nov, 2021

Crisi di rabbia nei bambini: come reagire in 4 passi #117

Crisi di rabbia nei bambini: come reagire in 4 passi

“Giovanni, mio figlio ha delle reazioni scomposte di fronte all frustrazione”
“Vorrei sapere come agire adeguatamente in un momento di crisi…”
Ti ritrovi in questi pensieri?

Niente paura, molti genitori che partecipano al mio percorso condividono le stesse domande e dubbi.

Tu vorresti sapere che cosa fare in modo da rendere le cose più tranquille, e riportare la pace in famiglia. Hai ragione a volerlo! 😉

In questa puntata del podcast ti regalo una strategia in 4 passi per rispondere ai momenti di crisi e di rabbia dei bambini (ma anche degli adolescenti). Attenzione però: per farle funzionare è necessario un cambio di prospettiva. Lo racconto nel podcast.

Spesso ci si sente impotenti di fronte alle crisi di rabbia dei bambini, oltre che preoccupati e frustrati. 

La parola chiave per superare questi momenti è sintonia. 

A volte nel tentativo di far smettere le crisi, si amplifica il problema e si ottiene la reazione opposta. 

Il bambino ha diritto di avere una reazione emotiva, ha diritto di reagire in quel modo, è una reazione sana la rabbia, è importante che provi rabbia e frustrazione per imparare a gestirle. Infatti il problema non è provare queste emozioni, ma non avere le competenze per gestirle. 

Non lo colpevolizzo e accetto che provi rabbia. Sintonia significa proprio permettere al bambino di provare una sensazione per aiutarlo a imparare a gestire le emozioni in maniera sempre migliore nel tempo. Magari ci saranno ancora emozioni e relative crisi, ma sarà più autonomo nel gestirle e non ci sarà lo scontro. 

Si entra in sintonia con il bambino quando si sente “sentito”, si riconosce che quello che sta provando ha un senso, è accettato e accettabile. Così impara ad autoregolarsi. 

I 4 passi per reagire a una crisi di rabbia:

  1. comunicare conforto, anche in maniera non verbale: creare un clima di accoglienza;
  2. legittimare l’emozione del bambino: vedo come ti senti e lo accetto;
  3. ascoltare: tolgo le parole; le parole vanno bene all’inizio, poi serve ascolto, lasciare che il bambino manifesti ed esprima il disagio che prova;
  4. restituire la rabbia in maniera più comprensibile: elaboro le emozioni, gliele restituisco e gliele rimando in maniera più ordinata. 

Questi 4 passi hanno il vantaggio di favorire il dialogo, capire meglio come si sente il bambino, farlo riflettere, ribadire la regola, e altre azioni adatte alla circostanza specifica.

In sintesi, lo aiuto ad autoregolarsi in modo che possa apprendere gradualmente e gli presento il contesto in maniera per lui più comprensibile e accettabile in modo da educarlo.


Per approfondire ascolta la puntata del podcast.

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Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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