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Giovanni Aricò, 17 Mag, 2021

Il Principe Harry vuole crescere con suo figlio #104

Un genitore più consapevole della propria storia è un genitore migliore, e la psicoterapia può aiutarlo a fare questo percorso. Questa è la sintesi della puntata 104, nella quale parlo di un padre che ha deciso di investire sul suo benessere psicologico per essere un genitore diverso e forse migliore: il principe Harry.

Lo faccio partendo da un’intervista che il Principe Harry ha rilasciato a un podcast statunitense, Armchair Expert con Dax Shepard.

Il principe Harry, duca del Sassex, è un membro della famiglia reale britannica. Durante l’intervista Harry ha parlato di tante cose, della tua storia, della sua esperienza militare, dei privilegi. 

La cosa che però ho trovato più interessante è stato il riferimento alla sua partenità. Harry ha parlato della sofferenza che ha provato e di come ha deciso di affrontarla, per rompere i legami con un passato traumatico che lo stava condizionando.

03:53 “La sua sofferenza è legata al dolore e alla sofferenza dei suoi genitori.”

Harry oggi sta cercando di fare il possibile per rompere quel ciclo in modo da non trasmettere questa sofferenza ai suoi figli. Ha capito che il padre lo ha cresciuto nello stesso modo in cui lui stesso è stato cresciuto e oggi vuole evitare di fare lo stesso con i suoi figli.

08:04 “Quando un figlio si comporta male, spesso è perché sta male.”

Harry racconta che nella post-adolescenza stava “impazzendo” e questo lo ha spinto a bere, usare droghe e a rifiutare la vita della famiglia reale. La famiglia lo manda a fare la carriera militare ma questo accentua i suoi traumi.
Spesso i genitori si concentrano sul comportamento e vogliono raddrizzare quello, e spesso lo vogliono fare con un maggiore rigore: la punizione, il militare, la violenza. Questo però non fa che aggiungere traumi ai traumi, peggiorando la situazione. È vero, qualcosa la si impara: ma a che prezzo?

13:35 “A volte è davvero difficile rendersi conto della propria sofferenza.”

Harry non stava bene e si sentiva anche in colpa perché si chiedeva: “Come posso non riuscire a risolvere i miei problemi, io che ha tutte le possibilità del mondo?”
Le cose cambiano quando conosce la sua attuale moglie, che gli fa notare la sua rabbia e la sua autodistruttività. 
A volte è necessario che qualcuno che ci ama ci faccia notare le nostre difficoltà e ci spinga a chiedere aiuto

17:17 “La psicoterapia è la scelta più efficace per stare meglio.”

Harry sceglie di andare in terapia e così acquisisce una migliore consapevolezza di sé. E una maggiore consapevolezza porta a fare delle scelte più in linea con i suoi valori, più autentiche. Questo vale per Harry ma vale per tutti.

20:41 “Se cresciamo noi, anche gli altri sono portati a cambiare.”

Quando una persona fa un percorso di terapia, inizia a vedere le cose in modo diverso, inizia ad agire in modo diverso ma le persone che ci stanno intorno sono abituate alla versione precedente e rifiutano il cambiamento. Nel caso di Harry il sistema lo ha costretto a doversi allontanare.
Un percorso di crescita personale spinge a fare una cosa che spaventa: prendere decisioni. Ma ad un certo punto le cose devono cambiare, per il bene di tutti e affrontare questi cambiamenti è difficile e un percorso psicologico è un modo per accompagnare questi cambiamenti e prendere decisioni più consapevoli.

25:48 “La psicoterapia non è per i matti.”

Alla fine dell’intervista Harry parla di nuovo della sua terapia e dice che oggi la sta facendo non perché ne abbia bisogno perché sta male, ma perché vuole. Ha capito l’utilità e la capacità di provare un solvevo, una maggiore autonomia e presenza nelle sue decisioni e, anche perché padre, è una cosa che continuerà a fare.
Le parole di Harry mostrano come un percorso psicologico, possa essere sfaccettato e non per forza legato alla patologia.

La psicoterapia può essere uno spazio di crescita in momenti chiave della propria vita, come ad esempio il diventare genitori.

Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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