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Giovanni Aricò, 26 Mar, 2019

Il verbo leggere non regge l’imperativo #003

“A cosa servono le storie?” 

Le storie, oltre a poter essere belle esperienze artistiche, sono anche esperienze necessarie per lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini. James Hillmann, celebre psicoanalista statunitense, sostiene che sul fondo della nostra e della nostra psiche ci sono le storie, e parla proprio di una “base poetica della mente”. Sono le storie ad organizzare la nostra mente e quindi la nostra esperienza del mondo.

Le storie rappresentano un’esperienza necessaria per lo sviluppo cognitivo e affettivo dei giovani e dei giovanissimi perché contribuiscono i  linguaggi e le narrazioni con cui affrontiamo il mondo e con cui ci ci rispecchiamo con le nostre emozioni e quelle degli altri e quindi in sostanza ci permette di di aumentare la conoscenza di noi stessi e del mondo.

Quindi è importante avvicinare i bambini sin da piccoli alle storie.

In questa puntata provo a riflettere sull’importanza delle storie e della lettura e a dare qualche consiglio su come stimolare nei figli la voglia di leggere, senza imposizioni.

Perché come diceva Gianni Rodari: “il verbo leggere non sostiene l’imperativo”. 

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In questa puntata:

  • A cosa servono le storie
  • Cultura di serie A e di serie B
  • La base poetica della mente
  • La lettura non si può imporre
  • Cos’è il pensiero narrativo
  • Fiabe e mitologia
  • L’importanza di raccontare una storia 
  • Dove sono finiti i cattivi?
  • Sfruttare i film come stimolo
  • Le storie sviluppano l’empatia?
Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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