Essere genitore può essere una sfida difficile e che può mettere in crisi la nostra autostima: sono un bravo genitore o sto sbagliando tutto? Winnicott dice che un bravo genitore non deve essere un “supereroe”, anzi, deve limitarsi ad essere “sufficientemente buono”, cioè fare del proprio meglio. Cosa vuol dire? In questo episodio provo a indicare quattro punti cardinali che possono orientare i genitori nel loro mestiere, per tranquillizzarsi da aspettative troppo ambiziose su se stessi e per capire dove invece si può iniziare a riflettere per migliorarsi.

In questo episodio:

  • Cosa vuol dire “essere un bravo genitore”?
  • Differenza tra amare un figlio e riuscire a dimostrarlo nel modo giusto;
  • Il concetto di “madre sufficientemente buona” di Winnicott;
  • Due pilasti fondamentali: la modestia e l’attenzione;
  • I quattro punti cardinali del genitore sufficientemente buono: amore visibile, valide cure, sostegno efficace e accettazione reale.