Giovanni Aricò, 15 Apr, 2022

Perché Andrea non parla più a sua figlia #133



Parlare ai figli non serve a niente, anzi è controproducente. Tante parole che però non ottengono l’obiettivo di farsi ascoltare.

Se vuoi farti ascoltare dai tuoi figli devi smetter dei parlare a loro e iniziare a parlare con loro, a comunicare. Quando inizi a farlo ti accorgi che serviranno meno parole e più linguaggio non verbale.

Te lo racconto attraverso la storia di Andrea.

02’ 25”

Andrea mi contatta per diversi problemi con la figlia Sonia, di 5 anni e mezzo. Hanno un rapporto conflittuale, lei non ascolta e durante diversi momenti della vita quotidiana, come uscire di casa, fare colazione, andare a letto, Andrea si ritrova ad urlare alla figlia. Sonia cerca la mamma, più tranquilla, e Andrea si sente ancora più frustrato, inutile.

06’ 48”

Andrea mi contatta e iniziamo a lavorare insieme. Su cosa? Per prima cosa riconosciamo la sua sofferenza di fronte agli atteggiamenti della figlia. Poi impariamo a distinguere i loro bisogni e a capire cosa vuole comunicare Sonia. Infine lavoriamo per iniziare a parlare meno e utilizzare altri canali comunicativi.

12’ 25”

Parare ai bambini di per sé non serve a niente. Serve imparare a comunicare con loro. I bambini utilizzano un registro non verbale e secondiamo farci capire dobbiamo sintonizzarci su quelle frequenze.

A volte però è difficile farlo perché non ne hai mai fatto esperienza. I tuoi genitori non sono stati così empatici, non c’era spazio per le emozioni, l’educazione era giudica, autoritaria. Quando ciò accade è difficile metterlo in pratica con i figli.

16’ 01”

Per cambiare le cose si può partire dalle cose pratica. Smettere di “parlare”, “dire” e iniziare a comunicare di più con il linguaggio non verbale.

Ecco 3 cose che insieme ad Andrea abbiamo implementato:

  • Parlare a Sonia mettendosi al suo livello di sguardo
  • Organizzare del Tempo speciale insieme ogni giorno, per rispondere al bisogno che cercava di comunicare la figlia
  • Migliorare la comunicazione empatica, cioè farle capire che riconosceva i suoi bisogni

20:12

Un esercizio pratico che puoi provare da subito per allenare la comunicazione non verbale.

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Giovanni Aricò

Giovanni Aricò

Sono Psicologo e Psicoterapeuta e nel 2011 ho iniziato a lavorare con i bambini e gli adolescenti. Oggi aiuto i loro genitori a trasformare le urla in abbracci.

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